Codifica/decodifica URL
Codifica/decodifica URL
Codifica/decodifica URL supporta la codifica e decodifica percentuale delle URL per caratteri speciali, spazi, testo multilingue e query parameter, utile per chiamate API, form e condivisione di link.
Avvio rapido
Scenari comuni
Parametri API
codifica i parametri di query e i body delle richieste per garantire la corretta trasmissione dei caratteri speciali
Invio di form
gestisci i dati GET/POST; supporta CJK e simboli speciali
Link di condivisione
genera URL con CJK/caratteri speciali senza rischio di testo illeggibile
Query di ricerca
codifica le parole chiave, soprattutto quando includono & = # ?
Scenario aggiuntivo
percent-encoding, URI encoder e URL escape possono essere gestiti nello stesso flusso, così da verificare il risultato prima di copiarlo o esportarlo.
Consigli d'uso
Limitazioni e compatibilità
Privacy e sicurezza
Domande frequenti
L'URL (Uniform Resource Locator) è stato introdotto da Tim Berners‑Lee negli anni '90 per il Web, usando una stringa leggibile per descrivere schema/host/percorso/query/fragment. Per evitare che i caratteri dei dati vengano scambiati per delimitatori (ad es. ? & # = /) e per gestire spazi, testo non ASCII ed emoji, gli URL convertono tali caratteri in percent‑encoding %HH (es. spazio→%20, “/” all'interno di un valore di parametro→%2F). Nel contesto application/x‑www‑form‑urlencoded gli spazi possono anche essere scritti come “+” (al di fuori dei form è consigliato usare %20). La codifica URL è un passaggio di formattazione reversibile pensato per rendere i link robusti; non fornisce cifratura né riservatezza.
No. La codifica è una conversione di formato reversibile; password, chiavi API e altri dati sensibili devono essere cifrati (ad es. AES, RSA)
I form (application/x-www-form-urlencoded) usano +, mentre RFC 3986 in generale usa %20. Questo strumento usa %20 per impostazione predefinita per una compatibilità migliore; se ti serve +, usalo nei contesti di form o sostituiscilo manualmente
Il contenuto codificato contiene sequenze %XX (% seguito da due cifre esadecimali, ad es. %E4%BD%A0). Se ne vedi molte, è già codificato; evita di codificarlo di nuovo
Lo standard URL consente solo ASCII. Il testo non ASCII (ad es. lettere accentate, emoji) deve essere percent‑encoded (byte UTF‑8 scritti come %HH) per essere trasmesso in modo sicuro
Dipende dalla posizione: come separatore di percorso non va codificata (es. /api/users); come valore di parametro va codificata in %2F (es. ?path=%2Fhome%2Fuser)