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Analizzatore URL

Analizzatore URL

Suddividi gli URL gerarchici comuni (ad esempio https://example.com/path) in campi strutturati come protocollo, host, porta e percorso. Modifica i parametri di query uno alla volta e visualizza in tempo reale l’URL assemblato. Utile per debug API, analisi link e ottimizzazione dei parametri.

Analizzatore URL

🚀 Avvio rapido

  • Incolla o digita un URL (o un percorso relativo) nel campo di input; lo strumento proverà ad analizzarlo automaticamente.
  • Nella sezione «Dettagli struttura» puoi modificare uno a uno schema, host, porta, percorso, frammento e altri campi.
  • In «Parametri di query» puoi aggiungere, rimuovere o modificare coppie chiave-valore.
  • L’«URL di output» si aggiorna in tempo reale e può essere copiato con un clic.
  • Attiva «Aggiungi automaticamente https:// se manca lo schema» per completare gli input senza schema.

📌 Scenari comuni

  • Debug API: scomponi gli URL degli endpoint, controlla i parametri di query e individua rapidamente gli errori di passaggio.
  • Analisi link: scomponi URL di marketing/tracciamento complessi per verificare UTM, referrer e altro.
  • Ottimizzazione parametri: aggiungi, rimuovi e modifica rapidamente paginazione, filtri, ordinamento e altri parametri di query, riducendo la composizione manuale.
  • Pulizia link: rimuovi i parametri di tracciamento non necessari prima di condividere un URL più pulito.
  • Verifica redirect: analizza gli URL di reindirizzamento e controlla host, porta e percorso di destinazione.
  • Creazione Deep Link: costruisci deep link per app (anche con schemi personalizzati) con anteprima immediata dell’URL completo.

🧭 Consigli d'uso

  • Se l’input non ha schema e sembra un dominio o host:port, è consigliato lasciare attivo «Aggiungi automaticamente https://». Per testare uno schema specifico, inserisci direttamente il prefisso completo.
  • I valori di query vengono codificati/decodificati automaticamente; di norma basta inserire testo normale.
  • Se search è vuoto e la parte dopo # contiene ?, lo strumento la tratta come parametri di query nel hash.
  • Sono supportati i percorsi relativi (es. /api/users?page=2). In questa modalità, schema e host restano vuoti.
  • Dopo la modifica, copia da «URL di output» con un clic per evitare errori di composizione manuale.
  • Hai bisogno di codificare/decodificare un singolo valore? Usa lo strumento gemello «Codificatore/Decodificatore URL».

⚠️ Limitazioni e compatibilità

  • Lo strumento si basa sulla URL API nativa del browser; alcuni formati non standard potrebbero non essere analizzati. L’editing per campi e il riassemblaggio di schemi non gerarchici come mailto:, data: e file: sono limitati.
  • La codifica automatica segue RFC 3986 e può differire da codifiche legacy/non standard di sistemi più vecchi.

🔒 Privacy e sicurezza

  • Tutta l’elaborazione avviene localmente nel browser; i dati non lasciano il dispositivo.
  • Nome utente e password negli URL sono mostrati in chiaro. Evita URL sensibili in ambienti pubblici.
  • Questo strumento analizza e ricompone solo URL. Non invia richieste HTTP né visita indirizzi di destinazione.

❓ Domande frequenti

Che cos’è un URL e da quali parti è composto?

Un URL (Uniform Resource Locator) è l’«indirizzo» di una risorsa su internet. Un URL completo include in genere: • schema (protocollo), ad esempio https:, ftp:, mailto: • credenziali user:pass@ (opzionali, comuni in FTP/intranet) • host (dominio o indirizzo IP) • porta (opzionale; predefinita HTTPS 443, HTTP 80) • percorso (pathname) della risorsa • query string con coppie chiave-valore dopo ? (separate da &) • frammento/hash dopo # (solo lato client, non inviato al server) Esempio: https://user:[email protected]:8080/path?key=value#section contiene tutti gli elementi sopra. Questo strumento è pensato soprattutto per URL gerarchici e percorsi relativi; l’editing e il riassemblaggio di schemi non gerarchici come mailto:, data: e file: sono limitati.

Cosa succede se inserisco un URL senza schema?

Lo strumento prova a completarlo automaticamente: con «Aggiungi automaticamente https:// se manca lo schema» attivo, antepone https://; se disattivato, antepone http://. Per testare uno schema specifico come ftp: o custom:, inserisci direttamente il prefisso completo. «URL non valido» appare solo quando il formato è errato.

Perché l’output non cambia dopo la modifica dei parametri?

Controlla due punti: 1) la «chiave» non deve essere vuota (le righe senza chiave vengono ignorate); 2) modifica «Parametri di query», non «URL di input». Se modifichi il campo input, l’URL viene rianalizzato e può sovrascrivere le modifiche manuali.

Che differenza c’è tra parametri prima di # e dopo #?

Negli URL standard, i parametri dopo ? vengono inviati al server, mentre il contenuto dopo # resta lato client. Lo strumento dà priorità a ?search; se search è vuoto e # contiene ?, li analizza come parametri nel hash.

Cosa fare se il valore contiene accenti, simboli o caratteri non latini?

Inserisci il valore normalmente: lo strumento applica automaticamente il percent-encoding (URL encoding). Per codificare/decodificare un testo completo, usa «Codificatore/Decodificatore URL».

Posso analizzare percorsi relativi senza dominio?

Sì. Input come /api/data?id=1 vengono trattati in modalità percorso relativo, quindi schema e host restano vuoti.

Cosa succede se il campo porta resta vuoto?

Viene usata la porta predefinita dello schema (HTTPS 443, HTTP 80) e la porta non viene mostrata nell’URL di output.